Testimonianze_
MTB/Ciclismo
Francesco Baroni

Buongiorno
le scrivo, come promesso, dopo aver testato i prodotti Noene che mi ha inviato a metà aprile.
Partiamo dal nastro manubrio che ho utilizzato durante la versione amatoriale della Parigi-Roubaix dello scorso 6 giugno. Premetto che a mio parere il pavè è un caso troppo al limite per capire la reale bontà del prodotto (su ogni settore si balla senza possibilità di scampo).
Le dico dunque che sui sassi non ho riscontrato differenze eccessive tra la soluzione nastro Noene più quello classico e il doppio nastro standard. Nei tratti di asfalto invece mi è stato utile per eliminare le microvibrazioni dell’asfalto. Le braccia e le spalle erano più protette dai traumi tra un settore e l’altro; potevo così risparmiare energie da spendere sul pavè.
> Sono rimasto invece molto stupito dal lavoro delle solette. Alla Roubaix ho utilizato la SP01 mentre in altre occasioni ho testato la AC2. A mio parere in questa situazione è più facilmente riscontrabile il beneficio che deriva dal particolare elastomero. Le gambe e la fascia lombare ne risentono in modo positivo a tal punto che a fine pedalata i muscoli di schiena e collo non erano indolenziti.
Sinceramente preferisco le solette NO2 e SP01 perché sono completamente in Noene e per il fatto che ho un piede con pianta stretta e affusolata. È un giudizio completamente personale, basato sul tipo di piede e di calzatura che normalmente uso, però credo che la AC2 sia un po’ troppo larga, più da scarpa da running che da ciclismo. Di questo modello mi è piaciuto però l’arco rinforzato in quanto, per una pedalata efficace, è importante supportare il piede che nella fase di spinta si schiaccia sulla soletta. Con la AC2 il piede resta in posizione naturale e può operare senza disperdere energia.
Saluti
Francesco