Testimonianze_
Sci
Fulvio Mossino

Quando, in occasione dei test della rivista Sciare a Limone Piemonte nell’aprile 2009, ricevetti l’invito ad assistere alla presentazione delle solette Noene, pensai che si trattasse dell’ennesima promessa di incrementare le prestazioni atletiche e/o di migliorare la qualità di vita con l’uso dell’ “ultimo ritrovato della scienza e della tecnica”. Mi sbagliavo.
La semplice dimostrazione che una biglia di metallo lasciata cadere su una di queste solette non rimbalzava ma vi rimaneva quasi incollata, scosse la mia presunzione iniziale e mi stimolò a provare le solette stesse sia nelle scarpe per uso quotidiano, sia negli scarponi da sci.
Nel primo caso, potei apprezzare un discreto comfort durante la camminata ed una minor sensazione di peso e stanchezza al termine della giornata; nel secondo caso, la prima discesa su neve dura ed irregolare mi fece subito apprezzare lo smorzamento delle vibrazioni avvertite solitamente dai miei piedi in queste circostanze, e, al termine della giornata, le gambe erano meno affaticate e “dure” (per la cronaca: avevo utilizzato solette Atlas nelle calzature per uso quotidiano e NO2 negli scarponi da sci).
Le stesse sensazioni mi sono poi state riferite da molti testatori, anche se, per la verità, alcuni hanno riportato una minor sensibilità nell’uso degli sci, la qual cosa, peraltro, potrebbe anche dipendere dall’effettiva riduzione delle sollecitazioni che dalla neve arrivano alle nostre estremità.
Ho ricevuto pareri positivi anche da atleti praticanti altre discipline: podismo, pallavolo, pallacanestro, trekking, calcio e calcetto, tennis (interessante l’applicazione del materiale usato per la costruzione delle solette anche sull’impugnatura delle racchette, pur con alcune riserve analoghe a quelle della sensibilità sugli sci), ciclismo (non tanto per le calzature quanto per l’uso dello stesso materiale in strisce avvolte sul manubrio: anch’io lo giudico veramente confortevole).
Inoltre, nel corso della mia attività di medico di medicina generale, ho consigliato l’uso delle solette Noene ad alcune persone che indossano scarpe per la prevenzione degli infortuni durante il lavoro (notoriamente tutt’altro che confortevoli) ed a pazienti con alcune patologie dei piedi: anche in questi casi ho raccolto commenti francamente positivi; praticamente tutti, atleti e non, hanno poi notato la differenza, in senso negativo, tornando ad usare le calzature senza solette.
In conclusione, anche se quanto sopra riportato non è il risultato di uno studio condotto con rigore scientifico ma soltanto la somma di sensazioni ed impressioni soggettive, ritengo che l’uso delle solette Noene possa tener fede alla promessa accennata all’inizio.
Fulvio Mossino
specialista in medicina dello sport