Testimonianze_
Podismo/Running
Mor Seck
Correre senza dolori? Con Noene si può!
Arrivato in Italia nel 2004, Mor Seck ha iniziato a lavorare come operaio finché non ha scoperto la sua passione per la corsa che lo ha portato oggi ad essere una promessa dell’atletica leggera. Un sogno che è potuto diventare realtà grazie anche alle solette Noene che gli hanno permesso di correre senza dolori. Lo abbiamo incontrato al Campo XXV Aprile di Milano.
Mor, raccontaci come ti sei avvicinato alla corsa…
Tutto è iniziato per caso, nel 2007. Ogni domenica mi trovavo con degli amici al Parco Nord di Milano per giocare a calcio, ma una volta nessuno si presentò all’appuntamento, nessuno tranne uno che era solito venire al parco a correre durante i giorni della settimana e giocare a calcio con noi la domenica. Visto che non c’era nessun altro e che ero in tenuta sportiva mi ha chiesto se volevo correre insieme a lui ed io ho accettato. Dopo un giro completo di 5 km il mio compagno di corsa mi ha detto che era stanco e che non avrebbe continuato, io invece mi sentivo molto bene e ho deciso di continuare e completare un altro giro. Anche dopo aver corso per 10 km mi sentivo bene. La domenica seguente ci siamo rivisti e abbiamo fatto la stessa cosa, e il mio amico mi ha suggerito di praticare la corsa come sport. All’inizio però non l’ho preso sul serio.
Quando hai deciso di fare sul serio?
Un paio di settimane dopo per caso sono passato davanti un centro sportivo di Cinisello Balsamo e ho visto della gente che correva in pista. Di solito sono una persona timida, ma quella volta ho deciso di entrare in quel centro e chiedere a quei corridori se potevo unirmi a loro, volevo mettermi alla prova e vedere se sarei stato in grado di tenere il loro passo. Loro però mi hanno spiegato che in quel centro sportivo l’attenzione era concentrata sui marciatori e gentilmente mi hanno consigliato di provare in un altro centro sportivo che non era troppo distante, quello della Pro Patria. Sono andato e ho parlato con il signor Patelli che mi ha scritto il nome di Giorgio Rondelli su un foglietto dicendomi di tornare il giorno dopo per parlare con lui. Il giorno dopo sono tornato e ho incontrato per la prima volta Giorgio. Gli ho detto della mia volontà di iniziare a correre e lui mi ha detto che avrei potuto cominciare da subito. Quel giorno ho iniziato e, dopo solo 20 giorni di allenamento, ho partecipato al Trofeo Montestella concludendo con un tempo di 33’ 40”.
Come hai conosciuto il marchio Noene?
Dopo poco tempo che ho iniziato ad allenarmi seriamente ho iniziato ad avere problemi di periostiti e dolori al bacino. Quando passava un dolore se ne presentava subito uno nuovo. Inizialmente riuscivo ad allenarmi solo quando il dolore cessava, ma poi ho dovuto abituarmi all’idea che se avessi voluto continuare ad allenarmi seriamente avrei dovuto imparare a convivere con i miei dolori. Correre soffrendo era diventata una cosa normale e pensavo che fosse lo stesso anche per gli altri ragazzi che si allenavano con me. Un giorno, parlando con loro, ho scoperto per la prima volta che avere tanti dolori mentre si corre non è la normalità. Io non avevo praticamente mai corso senza soffrire, ne ho parlato con Giorgio il quale mi ha detto di provare le solette Noene, inizialmente il modello AC2, dicendomi che era un prodotto consigliato per chi soffriva problemi simili ai miei. Le ho messe per provare e da quel giorno non mi sono più fermato riuscendo ad allenarmi senza avere più alcun problema. Oggi le uso sempre in allenamento, sono passato al modello SP01, e trovo che siano utili soprattutto sul lento. L’effetto positivo è stato immediato! Quando lo racconto sembra che stia esagerando ma la verità è che nessuno degli amici che corrono con me si ricorda l’ultima volta che ho dovuto fermarmi per i dolori.
Quest’anno hai realizzato il record del Senegal sui 1.500 m, quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Il record è stato un risultato tanto bello quanto inaspettato. Sono riuscito a farlo a Bari correndo una gara alla quale partecipiamo ogni anno e che segna la fine della stagione. Alla fine mi sono trovato da solo in testa negli ultimi 300 m, ho tirato ed ho battuto il record sui 1.500 del Senegal, che resisteva da una trentina di anni. I prossimi obiettivi sono i Mondiali di Atletica in Corea del prossimo anno e le Olimpiadi di Londra nel 2012. Spero di poter partecipare a entrambi e fare una bella figura.